lunedì 14 luglio 2014

L'epilogo del Totalitarismo






la mia risposta all'intervento di Manlio di Stefano sul blog  http://www.beppegrillo.it/

Passaparola: Israele Palestina, nessun vincitore - di Manlio Di Stefano


Caro Manlio forse tu trascuri un fatto determinante alla base di tutta la questione, un fatto sia concettuale sia storico che rende  impossibile qualsiasi dialogo tra le parti oggi opposte nella interminabile guerra arabo-israeliana.
Sono proprio gli Ebrei che chiedono, loro per primi, di essere riconosciuti come "popolo prediletto da Geova", come "speciali", e proprio sulla base di questa loro "specialità" desiderano e pretendono di essere "discriminati", di essere guardati come "diversi da tutti"!!!
Non so se hai mai visto quel bellissimo film fatto da Roman Polanski, il Pianista, in cui si racconta bene come a Varsavia siano state proprio le autorità Ebraiche a fornire ai Nazisti le liste che sono poi servite per i rastrellamenti e le deportazioni nei campi di concentramento e di sterminio dove del resto questi poveri Ebrei si recavano persino fiduciosi e obbedienti con i loro averi più cari con se'....
Ed è anche provato come i Sionisti vedessero nelle persecuzioni da parte dei razzisti nazisti e fascisti europei un’occasione da cogliere per spingere gli Ebrei nella direzione della Palestina, dove ben pochi prima della guerra avevano voglia di trasferirsi,  perché così questi "Ebrei erranti" avrebbero finalmente smesso di vagare liberamente per il pianeta come avevano sempre fatto.
Ebrei ce n'erano sempre stati ovunque e si consideravano come Ebrei tedeschi, spagnoli,  italiani o francesi... (li avrai sentiti definire "assimilazionisti" ) contenti anzi del proprio internazionalismo, ma dal Sionismo erano considerati negativamente.
I Sionisti hanno ovviamente avuto gioco facile di combattere questa virtù e talento degli Ebrei erranti che viaggiavano e conoscevano tutto il mondo, anche da che era risorto l'antisemitismo in Europa ( dal caso Dreyfus  in poi diciamo) quindi hanno operato perché un numero sempre maggiore di Ebrei accettasse come inevitabile di radunarsi in Palestina e dare consistenza e potenza allo Stato di Israele, voluto da questa ideologia  sionista, nata proprio in seguito alla nascita degli Stati Nazione, a causa delle rivoluzioni  di fine settecento: quelle Francese e Americana appunto.
Con l'apparizione quindi di entità nelle quali la Legge e non più la tradizione religiosa determinava i confini e l’identità di un Popolo.
Questa enorme novità : definire un popolo e una nazione sulla base di una Costituzione è stato il fattore alla base della destabilizzazione del popolo ebraico vittima del sionismo visto come resistenza al fattore "globalizzante" della "modernità legale" del diciannovesimo secolo.
Quindi un popolo nazione secondo i sionisti aveva di certo bisogno di un territorio e la scelta - non immediatamente tra l'altro - è caduta sui territori Palestinesi che erano ancora inclusi nell'Impero Ottomano (fino al 1918 e dopo lo smembramento dell'impero Ottomano, mandato Britannico) e quindi adatti perché il controllo prima dei Sultani e poi degli Inglesi non era così stretto trattandosi di zone "lontane" e questa invasione degli Ebrei fatta alla spicciolata e pagando fior di somme per acquistare le terre, era considerata senza èarticolare allarme.
La scelta per quei territori è stata decisa anche per avere un forte argomento per convincere gli ortodossi con il discorso di Gerusalemme ( infatti loro avrebbero voluto rimanere il "popolo errante" descritto nelle sacre scritture,  fino al giorno del ritorno alla Terra Promessa) e così Gerusalemme fu...
Ma alla fine la loro "fame" di terra e di potere militare (anche per difesa ovviamente visto che erano a fur poco circondati da popoli sempre più ostili)  e la convinzione che tutto gli fosse dovuto dall'aver "vinto la guerra" anzi le guerre... del 1948 (poi quella del 56, del 67 e del 73) e di aver inoltre invaso e schiacciato gli arabi palestinesi, come già era stato fatto da altri con gli "aborigeni" in Australia e dagli Stati Uniti con gli Indiani d'America; questi argomenti li fanno sentire perfettamente in diritto di ammazzare brutalmente chiunque minacci la loro "esistenza" portando come ulteriore argomento il fatto che queste decisioni loro le prendono democraticamente e consentono anche il dissenso....  tanto è vero che ci sono anche manifestazioni di anarchici "ebrei", pacifisti "ebrei", e ragazze "ebree" con le tette al vento come  a dimostrazione della pretesa "laicità" dello stato religioso e etnicamente auto determinato (leggi razzista) che sono!!!!
Come vedi non è facile dire agli Ebrei che da 200 anni il mondo intero (o quasi ) ha scelto ( o per meglio dire ha subito) il fatto che si possano professare le più diverse religioni obbedendo alla Legge del Popolo cui si appartiene per suolo o sangue, e non più alla Legge del vecchio testamento che considerano praticamente di  loro proprietà come anche il loro Dio (dato in concessione) Non credo affatto che i torti stiano da una sola parte però è evidente che dare ragione a Israele significa
* avallare la forza militare e l'uso delle armi anche proibite anche contro i civili e gli esiti delle guerre anche di invasione ;
* avallare i genocidi passati e presenti ( e futuri)
* avallare che ci possano essere stati a base etnico-religiosa e razzisti....
Oltre alle infinite violazioni delle risoluzioni ONU e dei Diritti Umani Di certo con le belle parole non si risolverà niente!
Ma ci tenevo a sottolineare che la base dell'identità etnico religiosa mescolata a quella del diritto internazionale degli stati legali non funziona


qui un articolo molto, molto interessante 

"Gli israeliani non esistono. Esistono gli ebrei"