giovedì 17 luglio 2014

PROVE GENERALI DI DEMOCRAZIA DIRETTA





Appello da tutta Creta per la mobilitazione durante 10 giorni consecutivi contro la disintegrazione per elettrolisi nel mare Mediterraneo delle armi chimiche della guerra civile in Siria.

BLOCCO della base della NATO di Souda, a Chania (a nordovest dell’isola di Creta) dal 19 al 21 luglio 2014.

Martedì 8 luglio al CCNR di Chania oltre 150 persone (cittadini, rappresentanti delle istituzioni amministrative locali, membri della Chiesa e dei partiti politici, membri delle assemblee costituenti della città di Chania, Iraklion e Rethymno contro le armi chimiche ecc,) si sono incontrate per discutere la possibilità di un’azione attorno alla base della Nato di Souda:

- vista la volontà generalizzata dei partecipanti di bloccare la base che la maggior parte ha inserito nella logica della dichiarazione concernente la chiusura della base Nato,
- vista la serie di manifestazioni diffuse in tutte le città greche contro l’esperienza dell’idrolisi in un mare chiuso come il Mediterraneo,
- e dopo l’incontro di Atene dell’undici luglio sulla piazza Sintagma organizzato a d’uopo,

Noi chiamiamo a una mobilitazione nazionale iniziata l’11 luglio e destinata a durare fino ai 3 giorni di blocco della base della NATO di Souda dal 19 al 21 luglio.

In particolare:

1) noi chiamiamo a una settimana d’azione nazionale nei modi scelti dalle comunità locali per esercitare tutte le pressioni possibili sul governo greco e sui governi che consentono la sperimentazione dell’idrolisi: occupare i porti e gli edifici amministrativi di Stato, diffondere le informazioni, organizzare o partecipare alle marce, portare degli striscioni tradurre i volantini e distribuirli...

2) L’apogeo di tali avvenimenti sarà il weekend del 19/21 (da sabato a lunedì) con il blocco della base NATO di Souda. La continuazione o no del blocco sarà decisa di nuovo durante la prossima assemblea aperta a tutti i partecipanti della manifestazione.

3) Noi interpelliamo la PNO (Organizzazione panellenica dei marinai) e tutte le organizzazioni per i diritti dei lavoratori dell’isola e di altrove affinché concretizzino i loro impegni non solo attraverso la loro implicazione sostanziale nella nostra lotta attraverso lo sciopero e le manifestazioni durante i 10 giorni della mobilitazione, ma anche facendo sciopero il terzo giorno del blocco (lunedì 21).

4) Nello stesso tempo si prepara la preannunciata protesta a bordo dei battelli che si avvicinano al capo Ray, dunque alla zona dell’idrolisi. Invitiamo tutti i pescatori professionisti e i proprietari dei battelli a partecipare al blocco della base NATO dal mare.

5) Chiediamo alla compagnia ANEK Lines di mettere a disposizione un battello al fine d’imbarcare quanti vogliano partecipare alla protesta a bordo nelle acque internazionali.

6) Il Consiglio ha anche deciso che i sindaci di Creta devono incontrare gli ambasciatori di Russia e Stati Uniti e il primo ministro greco.

7) Invitiamo ogni cittadino, a livello nazionale ed europeo, a venire a sostenere con la sua presenza l’ambizioso blocco della base NATO, in modo attivo, ricordando che noi siamo tutti coinvolti. Chi non potrà muoversi potrà partecipare ad azioni nei luoghi e nei modi che saranno ritenuti opportuni.

Esigiamo la cessazione immediata dell’operazione di idrolisi che tende a far accettare alle popolazioni la riduzione del mare Mediterraneo a un vasto sito di deposito di armi chimiche, operazione già in atto secondo una documentazione in nostro possesso.

Esigiamo l’arresto della produzione di armi chimiche. Il mare Mediterraneo non deve più essere una discarica chimica e un cimitero umano per i rifugiati di guerra.


Assemblea aperta di coordinazione delle azioni di Chania il 7/08/2014 contro le armi chimiche di guerra : http://destruction-of-chemical-weapons.blogspot.gr




Prime adesioni solidali:
In questo giorno in cui per l’ennesima volta protestate contro la violenta operazione internazionale che sta portando le armi chimiche siriane non lontano dalle vostre coste, perché siano “trattate”, noi vogliamo dirvi che non siete soli.
Vediamo in voi la resistenza che ogni popolo libero deve avere di fronte a tutto quello che minaccia la sua dignità e il suo territorio. Voi siete l’anima più bella di questa battaglia per la difesa del Mediterraneo. Abbiamo seguito in questi mesi quello che avete fatto a Creta, abbiamo ammirato la vostra capacità di mobilitare tanta gente, delle più diverse estrazioni sociali e orientamenti ideologici. E se tante indispensabili informazioni circa la reale natura di questa operazione sono giunte a noi, un grande merito è vostro.
Dalla Calabria e dall’Italia sentiamo di ringraziarvi, perché la vostra costanza, la vostra passione , la vostra intransigenza sono stati per noi una ispirazione, una spinta a reagire anche in un contesto difficile come il nostro, un contesto dove la questione armi chimiche è stata avvolta da un silenzio assordante prima e da una falsificazione politica e mediatica poi.
Noi sappiamo che lì a Creta state combattendo non solo una sacrosanta battaglia per il vostro mare e per la vostra terra. Ma anche una battaglia per la difesa dell’intero Mediterraneo e delle terre che si affacciano su di esso.
Noi non staremo fermi e immobili. E’ questo che ancora alcuni non hanno capito. Loro credono che le persone siano solo marionette manipolabili o sudditi destinati ad ubbidire. E’ una vecchia storia, che ancora si ripete. Una storia che sta cambiando. Le persone, da ogni parte del mondo, stanno cominciando ad unirsi per dire ai Pazzi che pensano di pisciare sulle nostre teste che “Il potere è nostro, il potere è della gente”.
Ancora una volta da Creta giunge una lezione di dignità e coraggio.
Dalla Calabria e dall’Italia, vi esprimiamo la nostra gratitudine per essere lì, in piedi, ancora una volta, anche questo giorno. Siamo con voi. La vostra battaglia è la nostra.
Coordinamento SOS Mediterraneo