sabato 2 marzo 2013

e se smettessimo di pagare? Olivier Bonfond




Trovo questo documento pedagogicamente perfetto (Sergio Ghirardi)

http://www.youtube.com/watch?v=ADrazPRLz-Y&feature=youtu.be



un grande GRAZIE! all'amica Camilla Mian per la traduzione del testo:



Chi è
Olivier Bonfond è un economista del CADTM, il Comitato per l'Annullamento del Debito del Terzo Mondo. Il CADTM stato creato nel 1990 in Belgio ed è una rete internazionale di persone e comitati locali provenienti da tutta Europa e America Latina, Africa e Asia. La loro missione è quella di offrire una dettagliata analisi delle origini e le conseguenze del debito della periferia, e le opzioni per la sua cancellazione. Vi si elaborano politiche alternative per finanziare lo sviluppo umano e sfidare i leader politici, spingendoli ad introdurre garanzie dei diritti umani fondamentali e per attuare le alternative proposte dai movimenti CADTM e altri sociali. Olivier Bonfond è stato coinvolto nella preparazione del Forum Sociale Mondiale 2011. Ex professore di economia in RDC, è un trainer in la BTC, Cooperazione tecnica belga. Il suo discorso, «Dovremmo pagare il debito?» (In francese), considera i diversi atteggiamenti da prendere per affrontare la crisi del debito pubblico nell'Unione europea facendo studi di casi di determinati paesi (Grecia, Ecuador, Argentina, Belgio ). Egli cerca di dimostrare che le di politiche di austerità in corso di attuazione da parte dei governi europei e la troika (FMI, BCE, Commissione europea) sono dannose. Per rompere questa logica, è fondamentale fare l' audit del debito pubblico, al fine di eliminare le parti illegittime di esso.
L'intervista
Domanda: Lei ha pubblicato recentemente un libro “Se smettessimo di pagare” “Et si on arrêtait de payer ?”
10 domande/10 risposte sul debito pubblico belga e le alternative all'austerità.   La maggior parte dei colleghi economisti che si sentiamo correntemente dicono  che c'è la crisi e che bisogna stringere la “cinghia”
Risposta: effettivamente esiste questa idea che i belgi, ma non solo loro, l'Europa in generale, abbiano vissuto al di sopra delle loro possibilità, sopra i loro mezzi, che la spesa pubblica fosse troppo alta,  e che  i cittadini avessero approfittato troppo di sussidi familiari, servizi sanitari, pubblici, etc e che ad un certo punto il debito contratto fosse così alto che si dovevano fare sacrifici. Questo argomento che è centrale per gli economisti neoliberisti è invece una falsa idea perché se si va a vedere la serie storica da un grafico della Banca nazionale Belga si vedono 30 anni di stabilità nel rapporto tra spesa pubblica e prodotto interno lordo, la ricchezza prodotta  Anzi i belgi nel corso degli anni hanno economizzato un surplus primario finanziario con cui pagavano banche, assicurazioni e fondi pensioni.
Domanda: da dove viene il debito allora?
Risposta: non è semplice spiegare in poco tempo ma schematicamente proviene da 4 fattori:
1. Crisi finanziaria internazionale e salvataggio di banche sono i motivi più recenti: o più recenti, 2008-2010 con Dexia si sono pagati 30 miliardi di Euro finanziati con l'emissione di titoli di debito
2. esplosione dei tassi di interesse che parte unilateralmente dagli Stati Uniti già negli anni '70 e contagia il Belgio Si è creato l'effetto “palla di neve” con tassi maggiori del 10%, avete presente oggi l'Italia, per cui si è arrivati a contrarre prrestiti per pagare il debito.
3. Regali fiscali alle grandi aziende e misure che permettevano di procrastinare il pagamento delle tasse i famosi interessi nozionali usati in modo generalizzato solo in Belgio
4. Accordo di Maastricht 1992 articolo 104 riportato poi nell'accordo di Lisbona: si vieta ai Paesi di rivolgersi alle Banche centrali per ottenere prestiti, con tassi del 0 o 2%  per produzioni che creavano lavoro e ricchezza, e che ora possono ottenere esclusivamente dal mercato a tassi 4-5%. Questo ha generato una spesa di 200 miliardi di Euro.
Domanda: non si deve pagare dunque ? Se dice così gli economisti classici le saltano addosso
Risposta:  In effetti e non solo loro, in caso di normalità esiste la regola che fa parte dell'inconscio collettivo che dice che il debito va sempre pagato. Ma in tutte le situazioni? In realtà si è cominciato ad interrogarsi seriamente su questo. Il diritto internazionale parla chiaramente: in alcune situazioni, che il debito sia legittimo o meno si può decidere di sospendere il pagamento. Ad esempio in stato di necessità. Il diritto internazionale illustra alcuni principi chiave: uno stato può sospendere il pagamento se i sacrifici richiesti ai suoi abitanti sono troppo gravosi e mettono dunque in pericolo il benessere del paese. Vedi la Grecia in cui gli abitanti non si curano più, non percepiscono i salari etc etc . Ma il degrado non si ferma alla Grecia, molti altri paesi sono in pericolo: Italia, Portogallo. Ma esiste un principio fondamentale del diritto internazionale che dice : I Diritti Umani sono più importanti dei diritti dei creditori. E ora che siamo sotto attacco dello Stato che per pagare 45 miliardi di debiti all'anno si toccano i sussidi di disoccupazione, le pensioni, lo stato sociale ci si chiede se sia legittimo farlo senza nemmero porsi il quesito. Il mio libro parla di questo  fatto centrale: di fare entrare nel dibattito la discussione circa il pagamento obbligatorio o meno del debito.
Altra considerazione riguarda i debiti illegali quelli in cui esiste l'ipotesi di truffa, i prodotti finanziari tossici, oppure se è lecito pagare le banche che sono esse stesse le cause del nostro debito e ancora è possibile che si facciano debiti senza essere passati dalla discussione parlamentare deficit di democrazia.
Domanda: sempre gli economisti dicono che non pagare il debito porta alla catastrofe. Penso lei non sia d'accordo.
Risposta: non per principio ma credo che valga la pena di andare a vedere nel passato cos'è successo nei paesi che non hanno pagato. E ci si accorge che non solo non c'è stata catastrofe ma la situazione dei paesi è nettamente migliorata.  L'Islanda con il consenso forte degli abitanti si è rifiutata di pagare le banche e oggi viaggia ad un ritmo di crescita più alto di Europa, facendo il contrario di quanto le chiedeva il FMI  da cui quest'anno ha ricevuto, pensate, i complimenti- L'Ecuador ha fatto un audit del suo debito che era al 90% illegittimo, illegale e odioso, non ha pagato e ha usato i soldi per salute e scuola. L'Argentino il più grosso default mondiale  non ha pagato i 100 miliardi di dollari alle banche private, ora viaggia ad un tasso di crescita dell'  8% ed è fuori dai mercati finanziari: non ha più emesso titoli di debito. Insomma cominciamo ad avere esempi concreti di catastrofi annunciate che non si sono avverate e i paesi stanno meglio. E poi si parla di catastrofe futura ma mi creda la catastrofe è ora in Europa l'austerità porta alla recessione, il degrado è tangibile le condizioni di vita di interi paesi: Italia, Grecia sono in netto peggioramento. E anche il Belgio ci arriverà.
Domanda: lei ha posto il discorso del debito legittimo e illegittimo le propongo un cartone animato che ne spiega la differenza.